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DAL SILENZIO ALL’ASCOLTO!


Ascoltare sé stessi è la medesima cosa che ascoltare Dio, contemplarne il silenzio è il terminale dolce e riposante di un lungo cammino interiore. È relativamente facile interrompere suoni e ogni forma di chiasso esterno e affermare di aver così raggiunto il silenzio.

Il silenzio non è solo assenza di suoni esterni. Molto più difficile è raggiungere il silenzio interiore. Esso consiste nel far tacere tutte quelle voci interne che non sono nostre, ma sono state introdotte durante tutta l’esperienza della vita. Da quando siamo nati non abbiamo sentito che voci: parole, raccomandazioni, divieti, rimproveri, canti e preghiere, incoraggiamenti e condanne.

Coloro che ci circondavano non aspettavano altro che anche noi iniziassimo a parlare, a pronunziare parole e frasi. Così è iniziato uno scambio di parole, un intrecciarsi di frasi, un dialogare sovrapposto; è nato il vociferare, il comunicare reciproco, lo scambio verbale sempre più frenetico, il diverbio e simili. Così, a poco a poco, non abbiamo saputo più che cosa sia il vero silenzio e il vero ascolto.

Il silenzio è, innanzitutto, l’impegno a far tacere tutto quel chiasso che, a poco a poco, si è introdotto dentro di noi e ci ha resi incapaci di ascoltare il nostro vero essere. Sono le voci dell’educazione ricevuta quando eravamo incapaci di obiettare, criticare, vagliare. Tutto ci sembrava importante perché giungeva da persone importanti e significative per noi.

Sono le voci della cultura: le idee ricevute, i giudizi e i pregiudizi introiettati, i luoghi comuni che abbiamo visitato. Sono le voci delle abitudini: gli usi di casa, i costumi della gente che ci ha avvicinato per prima, i modi di fare e di dire che abbiamo appresi e ritenuti gelosamente in noi come prezzo per poter essere accettati dalla società.

Sono le voci delle nostre personali esperienze riuscite e non riuscite: da ognuna abbiamo tratto lezioni di vita o lezioni di morte e ogni cosa abbiamo trattenuto come nostro bagaglio interiore. Sono le voci delle paure di ogni tipo e di ogni spessore. La paura paralizza, genera schemi mentali rigidi e ripetitivi, nega alla vita freschezza e originalità.

La persona paurosa non conosce le gioie della novità e della creatività. Ci sono in noi pure le voci che ci rendono ansiosi, insicuri dinanzi a una realtà che non sempre riusciamo a vedere, a gestire, ad amare. Spesso sentiamo in noi voci che ci invitano a fuggire da essa, a protenderci verso un futuro incerto, incapaci di assaporare il frutto sempre nuovo e saporito dell’oggi.

Queste voci interne, talvolta, hanno addirittura il timbro dell’angoscia. Ci sentiamo come paralizzati, frenati da una forza interiore che non controlliamo, schiacciati da un peso che frena ogni tipo di slancio, vittime di una depressione apparentemente senza motivazioni.

Quante voci ci abitano. Eppure sentiamo e sappiamo che queste stesse voci non sono nostre, non sono noi. Ma, intanto, finché sono vive e risonanti queste voci dentro di noi, finché sentiamo un frastuono estraneo e assordante, noi non possiamo sentire il nostro vero essere.

Il silenzio è la capacità di annullare o, almeno, ridurre al massimo, queste voci e mettersi nella possibilità di ascoltare il proprio essere. Il silenzio è la capacità di riportarsi a quella precisa vita personale che Dio ha disegnato per ciascuno di noi. Il silenzio è incontrare la sola Parola che Dio pronunziò quando volle che ciascuno di noi fosse, e fosse quella precisa persona.

Il silenzio autentico dà la possibilità di incontrare la parola divina che siamo noi, e quindi permettere a ciascuno di essere sé stesso, compiere cioè quel preciso progetto che il Creatore ha inscritto all’interno di ogni suo figlio e figlia. Il silenzio come ascolto di sé è pace e armonia così come pause e parole compongono una melodia. Imparare ad ascoltare sé stessi è imparare ad ascoltare e decifrare il proprio DNA inscritto nel più intimo del nostro intimo che Dio predilige come sede.

In definitiva ascoltare sé stessi è la medesima cosa che ascoltare Dio, contemplarne l’orma più vicina a noi, e toccare con mano la pace che nessuno ci può dare o togliere. Nella misura in cui riusciamo ad attuare il silenzio, noi siamo in grado di ascoltare quella precisa parola di Dio che siamo noi. Noi siamo una particolare parola di Dio. “Dio disse: «Sia la luce!» E la luce fu” (Gn 1,3)

Dio disse di ciascuno di noi: sia. E ciascuno di noi fu. Ascoltando la propria parola ci si apre all’accoglienza della Parola di Dio che è rivelata, che è donata dall’alto, che viene dallo stesso Dio da cui proviene ciascuno di noi. L’ascolto della Parola di Dio non è un udire con le orecchie, ma un’accoglienza della Parola nella propria pratica di vita. Siamo chiamati ad essere la Parola di Dio, a essere trasformati dalla Parola, a divenire la Parola, a radicarci nel Verbo, a trasfigurarci alla Persona di Gesù.

Non è sufficiente un’audizione auricolare, né il solo studio o approfondimento mentale della parola, né una conoscenza della Parola che lasci inalterata la vita. Gesù ha detto: “Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono o fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande” (Mt 7,26-27).

In un’altra occasione Gesù ha spiegato: “Quelli poi che ricevono il seme sul terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l’accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno” (Mc 4,20).

 Dal libro// C A M M I N O D I   V I T A, P. Michele Triglione

 

 

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Autor:

Mi nombre es Maria Dilma. Con este Blog, quiero compartir mis experiencias. Me sirvo de LA PALABRA escrita, por medio de frases cortas y bien pensadas, que surgen del sentimiento más profundo de mi ser. Cada pensamiento será producto del momento y las circunstancias en las que se dan. Soy consciente de que todo mensaje responderá a quién y desde dónde se diga, y esto puede dañar, ensalzar, difamar, informar o desinformar a las personas. Sin embargo, quiero que junt@s "nos conozcamos a nosotros mismos, seamos lo que debemos ser". Aquí encontrarás temas Espirituales en la vida cotidiana y, sobre todo, temas psicológicos. Espero que sea de tu agrado y que Dios -PALABRA VIVIENTE- me ayude a llegar a ti por medio de mis reflexiones y a no perder de vista el fin propuesto. Seas BIENVENIDO/A.